Dal 27 settembre 2026 cambia radicalmente il modo in cui il settore fashion e tessile può comunicare il proprio impegno ecologico. Con la piena applicazione del D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825 (Empowering Consumers for the Green Transition), le sanzioni per pratiche commerciali sleali colpiscono direttamente chi utilizza claim ambientali generici o…
«Eco», «green», «naturale»: facili da scrivere, difficili da provare. Dal 2026 l’UE vieta le green claim generiche. Cosa cambia e come tutelarsi.
La suola è spesso la parte meno sostenibile di una scarpa. La gomma naturale offre un’alternativa rinnovabile alla plastica — e, a fine vita, riciclabile.
Trasformare un capo usato in fibra nuova è il sogno della moda circolare. Oggi meno dell’1% dei tessuti ci riesce davvero. Perché, e cosa serve per cambiare.
Una scarpa incollata è quasi impossibile da riciclare. Il design for disassembly ribalta il problema: progettare fin dall’inizio pensando allo smontaggio.
La moda è nata lineare: si estrae, si produce, si getta. L’economia circolare propone un’altra logica, dove nulla si perde. Ecco cosa significa, in concreto.
Cinque passi concreti per prepararsi all’ESPR: mappare i materiali, tracciare la filiera, predisporre il DPP, ripensare l’ecodesign e scegliere i partner.
Il 10-15% del tessuto si perde già in produzione. Cosa sono gli sfridi pre-consumo, perché sono una materia preziosa e come possono rientrare nel ciclo.
Dal 19 luglio 2026 le grandi imprese non possono più distruggere invenduto tessile e calzaturiero. Chi è coinvolto e come trasformarlo in opportunità.
Il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) è l’identità digitale che l’ESPR richiederà per tessile e calzatura. Cosa contiene, come si legge e chi vede cosa.